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Montaione è un piccolo paese a 50 chilometri dalle
più importanti città d'arte come Firenze, Siena
e Pisa, senza contare che San Gimignano e Volterra si possono
raggiungere in auto in soli 30 minuti.
Montaione, è un paese di antiche origini, ricco di
arte, storia, cultura e tradizioni; lo dimostrano i numerosi
reperti archeologici trovati nelle vicinanze e che oggi è
possibile ammirare insieme ad un incantevole paesaggio tipico
della campagna e del Chianti della Toscana.
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La città di Volterra
e il suo splendido circondario sono, probabilmente, in Toscana,
una delle realtà più diversificate e ricche di
attrazioni. L'indiscutibile tradizione storica si unisce alla
splendida natura che offre, dalla morfologia, alla vegetazione,
alla fauna, un patrimonio davvero imponente.
A Volterra la storia ha lasciato il suo segno con continuità
dal periodo etrusco fino all'ottocento, con testimonianze artistiche
e monumentali di grandissimo rilievo, che possono essere ammirate
semplicemente passeggiando per le vie del centro storico, ma
anche visitando i musei cittadini: il Museo Etrusco, la Pinacoteca
Civica, il Museo d'Arte Sacra, l'Ecomuseo dell'Alabastro.
Accanto a questi monumenti si può trovare
un paesaggio incontaminato, una qualità della vita
ancora a dimensione umana e un artigianato artistico unico
al mondo: l'alabastro.
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San Miniato si trova nel cuore
della Toscana, a circa 40 Km da Firenze, Pisa, Lucca, Pistoia
e poco più da Volterra, Siena, San Gimignano, Livorno,
proprio per questo è soprannominata "la città
dalle XX miglia". Al centro di un'ampia area industriale
particolarmente importante nel settore della produzione del
cuoio, San Miniato per il ricco intreccio di vicende storiche
e artistiche ancora chiaramente leggibili, rappresenta oggi
in maniera esemplare la cultura toscana dei centri minori. Le
sue origini risalgono all'epoca etrusca-romana: lo testimoniano
i reperti di necropoli, le lapidi, le sculture in marmo, i bronzi
ed i mosaici rinvenuti da scavi. Il centro storico conserva
i caratteri del borgo medioevale con le case disposte in doppia
fila come un lungo serpente adagiato sul crinale della collina
con al centro e nel punto più alto la sua parte più
vecchia: con il Duomo, il palazzo vescovile, il palazzo imperiale
e la rocca che domina da ogni punto. La struttura medioevale
è arricchita da insediamenti rinascimentali e sei-settecenteschi,
che si fondono con le caratteristiche piazze. Molti sono i segni
e le testimonianze d'arte e di storia disseminate per la città
che rendono San Miniato un centro storico unico e caratteristico
che vale la pena di visitare.
Fonte: www.emmeti.it
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Posta a pochi chilometri dal mare,
al termine di una lunga e fertile pianura fluviale, quella dell'Arno,
Pisa è al centro di un'area caratterizzata da un ambiente
naturale che ha ben pochi paragoni, costituito dai grandi boschi
litoranei dove dominano i sentori del pino e del salmastro,
oggi racchiusi in un Parco Naturale che li tutela. Coltano,
Tombolo, Migliarino, San Rossore, ma anche Marina di Pisa e
Tirrenia sono i capitoli di questo ambiente che fa di Pisa un
"unicum" non soltanto nel panorama toscano. Antico
porto romano e grande repubblica marinara, Pisa oggi non è
più sul mare, ma il suo passato splendore è ancora
vivo nei suoi monumenti, carichi di arte e di storia. Le viuzze
strette che si aprono in pittoresche piazzette con variopinti
mercati, i nobili lungarni con gli splendidi e maestosi palazzi,
l'affascinante Piazza dei Cavalieri e la Piazza dei Miracoli,
uno dei complessi monumentali più famosi del mondo con
il Duomo, il Battistero, il Camposanto e la celeberrima Torre
Pendente, emblema della città. Pisa, oltre ad annoverare
una quantità enorme di tesori d'arte, è una città
di antichissime tradizioni culturali: patria del Galileo, vanta
un'università fra le più antiche e famose del
mondo. Città di campanili e di chiese, uniche e inconfondibili
per il loro purissimo stile romanico, Pisa si offre al visitatore
anche con una serie di manifestazioni folkloristiche. Notevoli
la Stagione Musicale, la grandiosa Regata Storica, il Gioco
del Ponte e la Luminara, una fantastica illuminazione a cera
dei Lungarni che si effettua ogni anno il 16 Giugno, vigilia
della ricorrenza del patrono della città, San Ranieri.
Fonte: www.emmeti.it
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In una ridente conca orlata da
verdeggianti colline e attraversata dall'Arno, sorge Firenze.
Città-capolavoro per eccellenza, colma di monumenti,
edifici storici e artistici, gallerie, musei, Firenze esprime
tutto lo splendore della sua antica civiltà. Consumata
la rituale passeggiata lungo i monumenti e i musei del centro
storico, dalle tante terrazze naturali che la circondano (Forte
di Belvedere, Piazzale Michelangelo, Chiesa di S. Miniato, Bellosguardo,
Fiesole) suggestiva è la vista: una massa unica e compatta
di tetti rossi, da cui svettano torri e campanili e in cui si
riconoscono i monumenti e il fiume attraversato da bei ponti.
Grande richiamo rappresentano anche le attività artigianali
(lavori in paglia e cesteria), la gastronomia, con tutti i piatti
saporiti della cucina toscana, e le manifestazioni culturali
e folcloristiche (dallo Scoppio del Carro al Maggio Musicale,
dalla Fiera degli Uccelli al Festival Cinematografico dei Popoli).
Firenze è una tappa obbligatoria per quanti, italiani
e stranieri, viaggino con intelligenza e curiosità apprezzando
quanto di bello è stato creato ieri per la vita di oggi.
Firenze è una di quelle città che non ci si stanca
mai di vedere e rivedere.
Fonte: www.emmeti.it
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Città della Vergine e della
Balzana. Bianca e nera. Poco incline alle mezze misure, proprio
come il suo simbolo araldico. Siena passionale e contemplativa,
sempre in salita e sempre in discesa, limpida e oscura. Dai
chiassi più ripidi e stretti, il rosso della Piazza del
Campo si affaccia accecante e improvviso. Nei vicoli, nei musei
e negli oratori di Contrada i canti propriziatori del Palio
evocano riti antichissimi e moderne allegorie, mentre lo scalpiccio
delle suole sul selciato deserto, la sera, fa da contrappunto
alla quiete delle vallate verdi previdentemente racchiuse dagli
antichi amministratori, con secoli di anticipo sui tempi, entro
le mura. Il Duomo e lo straordinario panorama dal Facciatone.
La Sala del Pellegrinaio in Santa Maria della Scala, la Libreria
Piccolomini e la prestigiosa Accademia Chigiana. Grandi spazi
nella fortezza medicea, che nelle sue viscere , all'Enoteca
Italiana, nasconde i vini più preziosi di Siena, della
Toscana e della penisola. Trattorie odorose, dolci speziati,
rumori di artigiani, fonti che risciacquano. Fontebranda e il
mistero della Diana, mitico fiume sotteraneo di Siena. Le alchimie
geometriche della Piazza, suggestioni neogotiche e catarsi popolari.
Ecco perchè "Più di chiunque altro Siena
ti apre il cuore", come recita una famosa iscrizione sulla
Porta di Camollia.
Fonte: www.emmeti.it
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